01/12/2007

 

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1143 firme per il recupero della Favorita

La petizione avente come oggetto la chiusura al traffico delle automobili di uno dei due sensi di marcia che attraversano la Favorita registra un primo successo: 1143 cittadini l'hanno sottoscritta.

Il comitato promotore dell’iniziativa a fine novembre ha depositato la petizione presso l'ufficio di Gabinetto del Sindaco del Comune di Palermo e presso la segreteria dell'Assessore regionale all'Ambiente.

La città chiede alle Istituzioni che si passi dall’attuale suo stato d’abbandono alla rivalutazione del parco, e chiede in particolare che da zona off limit (l’assenza del presidio costante ne ha determinato il degrado, con la presenza di prostitute ed altro) diventi punto di svago per le famiglie, i bambini e gli sportivi dell’intera provincia.

L’idea avanzata dalla petizione sarebbe quella di chiudere il parco al traffico automobilistico, e contestualmente dotarlo del necessario presidio e controllo per la sua tutela, nonché di tutti i servizi necessari (potrebbe essere competente il Comune di Palermo) per accogliere le visite dei cittadini. Servizi igienici in più punti, servizio navetta (possibilmente con mezzo elettrico o a cavallo) interno per gli spostamenti da zona in zona dei visitatori, presenza della Pubblica sicurezza (a cavallo), punti di ristoro (affidamento ai privati?), posteggi limitrofi all’area (si ipotizzavano tra gli altri, la zona attualmente occupata dal campo nomadi di via del Fante, e la zona adiacente il cancello di ingresso da Mondello).

Andrebbero strutturati specifici percorsi sportivi destinati a chi pratica la corsa, per chi va in bici, per chi ama fare lunghe passeggiate.

Infine andrebbero valorizzati ulteriormente i già esistenti percorsi naturalistico – culturali all’interno del Parco di Monte Pellegrino.

Inevitabile immaginare quali potrebbero essere le ricadute in termini occupazionali se mai fosse realizzato questo progetto.

Servirebbero esperti, giardinieri, addetti al controllo, addetti all’assistenza ed ai servizi, accompagnatori; potrebbe essere richiesto il pagamento di un prezzo per l’ingresso, od in alternativa stabilire dei servizi essenziali gratuiti ed altri invece a pagamento. Si creerebbero opportunità anche per i privati, i quali potrebbero offrire specifici servizi (ristorazione, ecc.)

Agli eventuali se non probabili pareri contrari, motivati dagli ipotetici rischi di aumento del traffico automobilistico cittadino in alcune zone della città si potrebbe fin d’ora rispondere che la strada che da piazza Leoni, attraversando la Favorita, porta a Mondello potrebbe essere destinata al doppio senso di marcia, o viceversa diventare a doppio senso quella che da viale Regina Margherita si sviluppa fino a Piazza Leoni.

Vietare parzialmente o del tutto il transito delle auto all’interno della Favorita provoca, senza dubbio, un piccolo disagio a tutti i residenti e frequentatori della città di Palermo; ma la contropartita che si ottiene è di inestimabile valore: la città potrebbe finalmente godere in pieno di un parco che nulla avrebbe da invidiare al Central Park di New York, o per restare in Italia a Villa Borghese di Roma.

L’iniziativa attende adesso risposte da parte del Comune di Palermo e dall’Assessorato Ambiente della Regione Sicilia.