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11/04/2010 |
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“BUONI LAVORO” DA APRILE IN VENDITA ANCHE IN TABACCHERIA, ECCO LE ULTIME NOVITà di Massimo Pecoraro Una buona notizia per i datori di lavoro e i lavoratori siciliani: dalla metà di aprile sarà possibile acquistare e riscuotere i buoni lavoro presso una delle 5.000 tabaccherie aderenti alla Federazione Italiana Tabaccai (FIT). È questo il risultato della convenzione stipulata dai dall’INPS con la FIT, in vigore anche in Lombardia, Toscana, Veneto, Lazio e Puglia. Il buono lavoro, comunemente noto come voucher, è stato concepito per far emergere il lavoro nero e irregolare da tutte quelle attività che normalmente vengono svolte saltuariamente ed in maniera occasionale: i cosiddetti “lavoretti”. Questa innovazione contrattuale si sta rivelando un comodo strumento sia per il datore di lavoro che per il lavoratore che ne beneficia. Il buono ha un costo di dieci euro, di cui 7,50 costituiscono la retribuzione del lavoratore e la restante cifra è la quota dei contributi INPS ed INAIL. Secondo le ultime disposizioni diramate dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, anche coloro che hanno necessità di ingaggiare un collaboratore domestico possono acquistare i buoni a condizione che, nell’anno solare, non vengano corrisposte somme superori a 5.000 euro dal medesimo committente. Il compenso ricevuto non è soggetto a ritenuta fiscale e non muta lo stato di disoccupazione o inoccupazione. Nonostante non vi sia alcun vincolo di stipula di un contratto, il datore di lavoro ha però l’obbligo di comunicare all’Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro (INAIL) i propri dati anagrafici e quelli del lavoratore, oltre al luogo e al periodo della prestazione. La comunicazione può essere effettuata anche via fax al numero verde 800.657657, messo a disposizione dall’INAIL. L’iniziativa è stata realizzata grazie all’operatore finanziario Banca Itb, partner dei rivenditori di generi di monopolio, e alla Banca d’Italia che ne ha autorizzato l’avvio. Secondo la FIT, entro la fine dell’anno le rivendite autorizzate alla vendita dei buoni lavoro potrebbero essere 15 mila. Attualmente i voucher possono essere ritirati direttamente nelle sedi INPS, dopo avere effettuato il pagamento postale con bollettino, oppure telematicamente attraverso il sito istituzionale dell’INPS (www.inps.it). Dall’agosto 2008 ad oggi sono stati venduti oltre 55 mila voucher e ad usufruirne sono stati più gli uomini che le donne; precisamente, il 22% per i ragazzi sotto i 25 anni di età mentre quasi il 40% per persone di oltre 65 anni. Di recente, la normativa ha concesso anche alla committenza pubblica la possibilità di retribuire i prestatori di lavoro occasionale e accessorio con questo mezzo: la regione che più delle altre ne ha usufruito è il Veneto che ha acquistato quasi 800 mila buoni. |
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