01/12/2007

 

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I mutui con gli interessi alle stelle

Soltanto qualche anno addietro sembrava assolutamente senza rischi poter coronare il sogno di una vita, l'acquisto della propria casa contraendo un mutuo il cui tasso d'interesse risultava bassissimo.

Le banche assecondavano la scelta del tasso variabile, e tra l'altro, per spingere ulteriormente la scelta verso questo prodotto, mantenevano nettamente più alti i tassi d'interesse a tasso fisso.

Nel giro di pochi anni il mercato immobiliare è letteralmente impazzito: migliaia di famiglie hanno finalmente acquistato casa contraendo mutui a tasso variabile. I costi delle case sono più che raddoppiati.

Ma oggi, quella che sembrava essere l'opportunità della vita, si è trasformata in una trappola senza uscita: milioni di famiglie non riescono più a pagare il debito contratto, i tassi d'interesse sono saliti alle stelle, e caso strano, adesso, non vi è più molta differenza tra tasso fisso e tasso variabile.

Non ce ne voglia nessuno se ci fantastichiamo sopra la consapevolezza, fin dal primo momento dei grossi gruppi bancari mondiali.

Oggi il tasso variabile di un mutuo si attesta attorno al 5,71%, e di conseguenza quasi tutti adesso optano per il tasso fisso.

Mutui quindi il cui costo è in continua ascesa, mentre per la prima volta dopo quasi un decennio di continua crescita, il mercato immobiliare registra (fonte Osservatorio Nomisma) un fermo. I prezzi delle case non aumentano più, addirittura in alcuni casi scendono, i contratti di compravendita subiscono una flessione.

Si ipotizza che su base annuale il calo delle transazioni nel 2007 sarà pari al 3,3% rispetto allo scorso anno.

Ovviamene è in caduta libera la richiesta di nuovi mutui, mercato letteralmente crollato (ma le banche non ci perdono mai...), e per quelli che vengono richiesti comunque si registrano crescite di durata ed importi.