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Dopo due anni di iter
parlamentare è legge il collegato-lavoro
È stato
definitivamente approvato dalla Camera, il 19 ottobre 2010, il disegno di
legge collegato sul lavoro. Il provvedimento reca deleghe al Governo in
materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi,
aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego,
di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile,
nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro
pubblico e di controversie di lavoro. Tra i contenuti del ddl, in corso di
pubblicazione nella GU, segnaliamo: la possibilità di apprendistato in
azienda come
alternativa
all'ultimo anno di obbligo scolastico; norme sulla conciliazione e
l'arbitrato; misure contro il lavoro sommerso; l’obbligo, per le università
pubbliche e private, di conferire alla Borsa continua nazionale del lavoro i
curricula dei laureati. In particolare, la conciliazione può essere proposta
tramite l'associazione sindacale a cui l'interessato aderisce; la richiesta
di espletamento del tentativo di conciliazione interrompe la prescrizione e
sospende, per la durata del tentativo di conciliazione e per i 20 giorni
successivi alla sua conclusione, il decorso di ogni termine di decadenza.
Quanto all’arbitrato, la nuova disciplina contempla anche altre forme oltre
a quello che può instaurarsi durante il tentativo di conciliazione, per es.,
la possibilità per il lavoratore all’atto dell’assunzione di decidere se
ricorrere all’arbitrato in caso di future controversie, con esclusione del
licenziamento. A tal fine, il lavoratore sottoscrive una clausola
compromissoria valida per ogni lite, escluso il licenziamento, per il quale
resta obbligatorio ricorrere al giudice ordinario. |