15/01/2012

 

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Dittatura parlamentare alle prese col sistema elettorale

Risulta abbastanza chiaro che in Italia da alcuni anni la sovranità non appartiene più al Popolo sovrano. Per queste ragioni possiamo parlare, senza che nessuno possa mettere in discussione con effettiva motivazione tale espressione, di dittatura parlamentare.

I deputati e senatori della Repubblica che siedono nelle poltrone del parlamento, in primo luogo non sono stati eletti dal Popolo, ma, come noto, nominati dai partiti, e per essi dai loro leader. I parlamentari adesso garantiscono loro stessi e tutelano il sistema che li ha generati, superando il senso ed il significato del loro mandato ovvero di agire per il bene della nazione e dei suoi cittadini. Elemento di prova indiscutibile è la costante omissione di ascolto delle forti indicazioni che giungono dalla gente. Una dittatura parlamentare quindi che tutela se stessa e coloro che l'hanno ideata per fini personali e di parte. Stiamo parlando dei poteri forti (Finanza, imprenditoria, corporazioni, ecc.) che dominano da tempo i partiti e che stabiliscono preventivamente in Italia chi deve diventare deputato e senatore. Tutto questo è potuto accadere grazie ad una maldestra legge elettorale che non a caso è stata denominata porcellum.

Non ce ne voglia la Lega Nord, che dell'etica e della morale fa i suoi fari portanti in politica, se osserviamo come proprio tali principi siano stati annientati grazie ad una legge proposta da un proprio autorevole rappresentante (Calderoli).

L'Italia scopre oggi, grazie alla Corte costituzionale, ma in via esclusivamente incidentale, di aver eletto il proprio organo istituzionale più importante e garante della democrazia, con un meccanismo palesemente anticostituzionale e gravemente compromettente i valori e l'indirizzo democratico indicatoci dalla storia e della vita della nazione.

Soltanto grazie alla dichiarazione di inammissibilità espressa in merito ai referendum proposti a dicembre dello scorso anno per l'abrogazione dell'attuale sistema elettorale (il porcellum), per evidente impossibilità di abrogazione di una legge in assenza di un alternativo disposto normativo in tema di sistema elettorale, la Corte costituzionale, ha osservato che fino ad oggi i deputati e senatori sono stati eletti in assenza dei fondamentali principi sanciti dalla costituzione a tutela della sovranità popolare e della democrazia di questo Paese.

E' curioso che questa raccomandazione abbia come destinatario proprio il Parlamento, ovvero quella istituzione che oggi in Italia rappresenta più di tutti l'anti-democrazia e la sostanziale dittatura che dirige l'Italia.

Vediamo un poco come lor signori illustrissimi (parlamentari) vorranno trattare le indicazioni fornite dalla Corte costituzionale. Certo è, ma con questo non si vogliono fare previsioni azzardate, che il circa milione di firme raccolte lo scorso anno non ha smosso alcunché. E questo a conferma che da cittadini siamo divenuti sudditi. Se mai qualcuno non se ne fosse accorto.

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