gennaio 2008

 

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E’ GIA’ UN GRANDE SUCCESSO

 di Angelo Lo Iacono

 

Dopo la petizione sottoscritta da 1200 cittadini l’assessore regionale all’ambiente ipotizza un parco della Favorita gestito dal Comune di Palermo e chiuso al traffico automobilistico. Ma l’amianto c’è ancora, anche se alcuni giornali affermano il contrario!

   

Nel giornale di Sicilia del 9 gennaio 2008 è apparso un articolo a piena pagina dedicato alla questione parco della Favorita, del suo degrado e delle ipotesi risolutive avanzate dall’Assessore all’Ambiente della Regione Sicilia, Rossana Interlandi.

Nell’articolo, esaustivo per le diverse informazioni contenute, non viene minimamente ricordato che negli ultimi 3 mesi dell’appena terminato anno 2007, quasi 1200 cittadini avevano sottoscritto una petizione che richiedeva, guarda caso, il recupero del Parco della Favorita attraverso la sua chiusura al traffico automobilistico e la sua dotazione dei servizi necessari ad accogliere la cittadinanza.

Di questa omissione non ce ne dispiace più di tanto, basta che a queste parole facciano finalmente seguito i fatti, ovvero che si proceda veramente con le azioni promesse da Regione Sicilia e Comune di Palermo, Enti questi, già destinatari lo scorso dicembre della suddetta petizione.

Come sempre la cittadinanza resta a guardare, ed attende i fatti; e proprio a proposito dei fatti si intende sottolineare come non risponda al vero quanto scritto ai margini del suddetto articolo del menzionato quotidiano: tra le cose già fatte risulterebbe la rimozione di tutto l’eternit presente nel parco.

Ebbene, a quanto risulta a questa redazione, appena 10 giorni or sono, un consigliere comunale dell’opposizione ha presentato al sindaco di Palermo una interrogazione con la quale chiede quali provvedimenti sarebbero stati in essere per rimuovere discariche di amianto tutt’ora presenti nel parco.

La risposta al quesito è giunta dai Rangers d’Italia, i quali, in data 8 gennaio 2008 hanno scritto una nota confermando la tutt’ora esistente discarica abusiva di rifiuti pericolosi, ma non solo: la presenza di tali rifiuti nocivi è stata più volte segnalata all’AMIA (si parla dei megsi di agosto, settembre e novembre 2007!!!) ed al Comune senza aver ottenuto fino ad oggi alcun intervento.