03/10/2007

 

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9 marzo 2007 - Elezioni amministrative a Palermo

La Giunta regionale siciliana ha fissato la data delle prossime elezioni amministrative in Sicilia. Si voterà il 13 e il 14 maggio. Gli eventuali ballottaggi sono fissati per il 27 dello stesso mese. Sono circa 150 i Comuni siciliani che andranno alle urne per il rinnovo dei consigli comunali e l'elezione dei sindaci.

Tra i comuni che dovranno rieleggere sindaco e consiglio, il capoluogo della regione.

A Palermo si comincia a respirare sempre più insistentemente l’aria della campagna elettorale; si moltiplicano i manifesti nelle strade, si intensificano gli incontri e le riunioni.

I candidati a sindaco saranno più di due, ma lo scontro titanico avrà come protagonisti due uomini che la storia di Palermo l’hanno già scritta.

Laureato in Giurisprudenza, avvocato cassazionista, già docente di Diritto dell'informazione e della comunicazione e di teoria e tecnica della promozione di immagine all'Università di Palermo, il sindaco uscente di Palermo, Diego Cammarata (dal 1996 coordinatore provinciale di Forza Italia e deputato nazionale nella XIV Legislatura), chiude il suo primo mandato con un bilancio positivo e concreto. Con ogni probabilità i risultati ottenuti, e le opere realizzate in questi anni, rappresenteranno il tema centrale della sua campagna elettorale. Essere riconfermato per proseguire con una amministrazione concreta e determinata così come ha dimostrato nel primo mandato.

Unico anello di incertezza la compattezza della casa delle Libertà, che proprio in Sicilia, ed in particolare a Palermo, subisce, più o meno direttamente, le influenze della instabilità che caratterizza l’attuale equilibrio interno alla coalizione a livello nazionale.

Tenterà a tutti i costi di confermare il risultato elettorale del 2001 quando fu eletto sindaco di Palermo al primo turno con il 56,1% dei voti; da ricordare che anche in quella occasione la campagna elettorale era stata caratterizzata da forti contrapposizioni interne alla CdL, tanto da determinare la candidatura dell’attuale Presidente della Provincia Francesco Musotto, anch'egli esponente di Forza Italia, alla carica di primo cittadino contro Cammarata.

Dall’altra parte, forte dei 13.908 voti ottenuti alle primarie del centro - sinistra (il 71,95% dei votanti) Leoluca Orlando, laureato in giurisprudenza, avvocato e docente all'Università di Palermo, con studi compiuti ad Heidelberg (in Germania) ed in Inghilterra. Già consigliere giuridico del Presidente della regione Siciliana Piersanti Mattarella dal 1978 al 1980, è stato consigliere comunale di Palermo dal 1980 al 1993, nella Democrazia Cristiana. Sindaco di Palermo dal 1985 al 1990. Rieletto consigliere comunale nel 1990 con oltre 70mila voti di preferenza, lascia la DC l'anno successivo promuovendo la nascita de La Rete-Movimento per la Democrazia. Eletto all'Assemblea Regionale Siciliana nel 1991 (da cui si dimette nello stesso anno) ed alla Camera dei Deputati nel 1992 col movimento da lui guidato.Nel 1993, con la prima tornata di elezione diretta, ritorna sindaco di Palermo con oltre il 75% dei voti. Viene confermato alla carica di primo cittadino nel 1997. Il periodo della sua sindacatura, pur fra scelte molto controverse, viene da molti ricordato come "Rinascimento" di Palermo, anche per la notevole attività di promozione e recupero dell'immagine della città in Italia e nel mondo, che era uscita assai danneggiata dalla lunga sequela di omicidi e crimini mafiosi culminati con le stragi del 1993. Dal 1994 al 1999 è deputato al Parlamento Europeo. Porterà La Rete a confluire ne i Democratici di Romano Prodi e quindi nella Margherita. Si dimette da sindaco nel dicembre 2000 per concorrere, come candidato del centro-sinistra alla presidenza della regione Siciliana, alle elezioni regionali del giugno 2001, dove viene sconfitto (il 36,6% contro il 59,1%) da Salvatore Cuffaro, raccogliendo comunque un buon numero di preferenze dirette. Ritorna all'Assemblea Regionale Siciliana dal 2001 al 2006. In occasione delle elezioni primarie de l'Unione, nel 2005, per designare il candidato presidente della regione per le regionali del 2006 si schiera a sostegno di Rita Borsellino, scontrandosi con le posizioni ufficiali della Margherita a sostegno di Ferdinando Latteri. Espulso dal partito si avvicina all'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, con la quale, capolista in diverse circoscrizioni, ritorna deputato alla Camera.

Diego Cammarata e Leoluca Orlando, prossimi avversari per l’elezione a sindaco di Palermo hanno in Comune una parte di storia positiva di questa città; a parte quello che verrà detto in campagna elettorale, ambedue, in modo estremamente diverso, sono stati apprezzabili fautori, in tempi diversi, della sua rivalutazione sostanziale ed ideale.