26/03/2010

 

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PALERMO-GENOA

UN PAREGGIO CHE NON RENDE GIUSTIZIA

di Massimo Pecoraro

All’ultimo secondo il Palermo sì è visto strappare due punti dalla classifica che le avrebbero permesso di consolidare il quarto posto utile per l’ammissione ai preliminari della Champions League.

È questa la sintesi di una bellissima partita combattuta tra Palermo e Genoa, due squadre in forma e determinate a vincere ma che alla fine si devono accontentare di un pari.

Tanto spettacolo e tanto pathos agonistico: eppure, alla fine, sono i rosanero che hanno molto da recriminare per come sono andate le cose negli ultimissimi minuti.

I rosanero hanno condotto la gara diventando sin dai primi minuti padroni del centrocampo. Bertolo, Pastore e Nocerino hanno proposto continui attacchi alla difesa dei rossoblu lanciando Cavani ed Hernandez (preferito all’ultimo minuto a Miccoli). In diverse occasioni si sono trovati di fronte all’ex Amelia, decisamente sottotono ed è proprio da un’incursione di Pastore che lancia l’uruguaiano che anticipa difensore e portiere ed insacca.

Gli undici rosanero contengono i continui attacchi dei genoani trascinati dal loro pubblico.

Nel secondo tempo il Genoa cambia assetto e rischia il tutto per tutto ma è sempre il Palermo in contropiede a sprecare le occasioni migliori con Cavani, Hernandez e Cassani.

Al 74’, su calcio d’angolo da destra è Bocchetti, il più vivace dei rossoblu, a svettare di testa e a mettere dentro la palla.

La gioia del Genoa dura solo quattro minuti; Balzaretti dalla sinistra serve una palla insidiosa di esterno destro a Pastore che l’accarezza e la colloca alle spalle del portiere.

Tutto fila liscia fino ai minuti finali. Dove succede l’impensabile.

In nove per l’espulsione di Kjaer (discutibile la prima ammonizione) e per l’infortunio a Balzaretti che lascia il campo in barella dopo uno scontro aereo per una ferita riportata alla testa senza poter essere sostituito da Rossi che aveva già effettuato i cambi consentiti.

Al 96’, in pieno recupero, Sirigu atterra Criscito e  l’arbitro concede il rigore che viene realizzato da Kharja; la partita finisce.

Da sottolineare comunque l’ottima prova della squadra sempre più convinta dei propri mezzi e delle proprie qualità. Superba la prova di Pastore.

Il Palermo conserva il quarto posto grazie anche alla sconfitta della Sampdoria a Bari ma dovrà fare i conti già per la prossima partita in casa con il Bologna, dove non ci saranno Balzaretti e Kjaer per squalifica e le assenze di Liverani, Bresciano, Simplicio e da valutare le condizioni di Bovo che durante il riscaldamento ha accusato un risentimento muscolare.