04/08/2010

 

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A settembre la terza edizione delle “Giornate Siciliane della Medicina Estetica”

Vice presidente nazionale dell’Accademia Italiana di Medicina Estetica (A.I.d.M.E.), all’interno della quale ricopre i ruoli di coordinatore interregionale per il Sud e le Isole e coordinatore regionale per la Sicilia, il dottore Giovanni Alberti è ormai da anni l’ “anima” filosofica  e organizzatrice delle “Giornate Siciliane di Medicina Estetica” che, con cadenza biennale, sono giunte alla terza edizione.

Quest’anno, l’evento si terrà dal 17 al 19 settembre prossimi presso il Centro Congressi “Torre Normanna” di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, e coinvolgerà la comunità scientifica locale e nazionale sul tema del benessere dell’uomo e della donna d’oggi, con particolare attenzione rivolta all’utilizzo della medicina estetica per contrastare l’invecchiamento cutaneo e  nella malattia oncologica.

Tre giorni di approfondimento che vedranno, quali relatori, alcuni tra i massimi esponenti del panorama nazionale della medicina estetica, per fare il punto sulle ultime conquiste nel campo dell’anti – aging e della medicina preventiva.

Per saperne di più sull’argomento,  abbiamo intervistato il dottore  Giovanni Alberti (www.giovannialberti.com).

Che cosa si intende per medicina anti – aging?

La medicina anti-aging, nell'accezione più completa del termine, non serve  soltanto a curare i danni dell'invecchiamento ma ha come finalità primaria il raggiungimento di una vecchiaia di successo, che consenta a ciascuno di conservare il più a lungo possibile il proprio stato di benessere.

Quale rapporto intercorre tra il miglioramento generale della qualità della vita, il suo allungamento, e il ricorso alla medicina estetica?

Possiamo dire che la medicina anti-aging sia la logica continuazione della medicina estetica che annovera, come suo punto di forza, il miglioramento della qualità della vita attraverso una corretta alimentazione, un'adeguata attività fisica e solo successivamente, con dei trattamenti correttivi: questo percorso permetterà appunto di andare incontro ad una vita, probabilmente, più lunga ma sicuramente più serena.

Nell’immaginario collettivo, sono soprattutto le donne a volere correggere i propri inestetismi. È vero, oppure tra i suoi pazienti ci sono anche molti uomini?

Effettivamente a tutt'oggi il numero di utenti donne è ancora superiore a quello degli uomini, che però sono in crescente aumento. In genere, la loro richiesta iniziale è motivata da un problema di sovrappeso o da un po' di pancetta o ancora dal disagio dovuto alla caduta dei capelli; soltanto successivamente gli uomini prendono coscienza di altre necessità preventive per poter meglio affrontare il tempo che passa.

Nell’ambito della terza edizione delle Giornate Siciliane della Medicina  Estetica, la comunità scientifica affronterà temi importanti, tra i quali l’utilizzo della medicina estetica palliativa nella malattia, con particolare riferimento all’oncologia. Di che si tratta?

La ringrazio per questa domanda che mi dà la possibilità di sottolineare quanto la medicina estetica si sia caratterizzata, nel tempo: da medicina dell'apparire, solo per pochi eletti, è divenuta medicina dell'essere per tutti, anche per soggetti con necessità fisiche particolari e persino affetti da malattie, anche di tipo oncologico. L’obiettivo è dare a questi pazienti la possibilità di affrontare più serenamente i disagi che tali malattie possono comportare e mostrare, il più a lungo possibile, un aspetto salutare  che sia un conforto per loro stessi e per chi li circonda. 

Ancora oggi, per qualcuno, non è chiara la differenza tra medicina e chirurgia estetica. Perché tanta confusione?

Probabilmente perché la chirurgia estetica è nata prima e perché l'impatto mediatico di un seno rifatto, di una liposuzione, di un addome o di un viso tirato su,  è sicuramente più efficace di un intervento medico che ha come scopo principale quello di far conoscere al paziente le cause di quell'inestetismo da lui lamentato, che spesso nasconde non solo un disagio psicologico ma anche un problema fisico; ed è da questo punto che il medico estetico  parte per far capire all'utente il percorso che si dovrà affrontare insieme per proteggere e mantenere sana, per esempio,  la pelle, non solo involucro ma organo di contatto con il mondo esterno, oppure per controllare il peso ed evitare problemi metabolici o funzionali, o ancora per evitare o ridurre il più classico degli inestetismi, la PEFS, più comunemente conosciuta come cellulite.

Che cosa si intende per medicina estetica preventiva?

Diciamo che tutta la medicina moderna dovrebbe essere preventiva o addirittura predittiva, ovvero prevedere attraverso test genetici il rischio di incorrere in alcuni tipi di patologie; a maggior ragione lo deve essere la medicina estetica che parte dalla conoscenza di sé, dalla prevenzione intesa come cura quotidiana del patrimonio di salute che ci è stato concesso, per intervenire soltanto laddove questi primi,  fondamentali passi, non si rivelassero sufficienti.

Arrestare il processo d’invecchiamento è impossibile, ma esiste una formula per conservare, negli anni, un aspetto gradevole?

A quest'ultima domanda potrei rispondere con un altra domanda: cosa si intende per aspetto gradevole? Sicuramente non gli stereotipi che modelle, veline e tanti reality televisivi ci somministrano ogni giorno; il vero aspetto gradevole è quello che viene fuori da un concetto promulgato parecchi anni fa dall'OMS e che la nostra scuola ha fatto suo: il vero stato di salute non è l'assenza di malattia ma il benessere inteso come equilibrio psico-fisico nei rapporti con se stessi e la società che ci circonda.