10/12/2009

 

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IL GIAPPONE NEL “CUORE” DI PALERMO

di Massimo Pecoraro

Si è svolta a Palermo presso i locali della "Galleria Biotos" in via XII Gennaio  la manifestazione "La Sicilia abbraccia il Giappone" promossa dall’ “Associazione culturale Sicilia-Giappone”. Tre giorni di intensi appuntamenti che hanno attirato la curiosità di moltissimi palermitani.

“L'Associazione –  spiega il presidente Giuseppe Cannizzo - opera a Palermo dal marzo 2002 con l'obiettivo di far conoscere e apprezzare il Giappone, diffondendone la cultura nelle sue svariate forme ed espressioni.

Nonostante le notevoli differenze, non solo geografiche – prosegue Cannizzo - si percepisce come sotto certi  aspetti, legati forse all’essere isolani, ci si trova simili”.

“La nostra attenzione – conclude - è rivolta soprattutto alle loro arti e tradizioni che per secoli ne hanno distinto il singolare modus vivendi. Il loro silenzio conta più della parola”.

Ogni locale e angolo della galleria è stato riservato ad una sezione precisa: dalla  cucina nipponica, passando per le maschere, gli origami, i bonsai, i cartoni animati e le illustrazioni “Anime e & Manga”,fino all’Ikebana (ovvero l’arte di disporre i fiori), tutto è stato  sono oggetto di mille domande e curiosità da parte dei visitatori. Encomiabile l’organizzazione ed eccellente la professionalità degli addetti ai lavori che affiancavano gli ospiti giapponesi.

Tra i momenti più emozionanti,  l’esibizione delle arti marziali che ha visto alcuni maestri giapponesi di KARATE, AIKIDO, KATORI SHINTORYU impegnati e  mostrare come  non si tratti  solo di tecniche di difesa ma di una vera e propria filosofia di vita.

Molto suggestiva anche la cerimonia del tè : ogni movimento, lento e aggraziato, nasconde precisi significati.

Non sono mancate, inoltre,  le proiezioni dei video manga e dei cartoni animati giapponesi, considerati in assoluto i migliori al mondo.  Da segnalare il documentario “Tokyo Scanner" di Hiroaki Matsu  supervisionato da Mamoru Oshii .  Visivamente splendido e geniale, regala allo spettatore una forma illustrativa e sensoriale più che semplicemente narrativa. Chi guarda, infatti, si identifica con una macchina da presa situata su un elicottero che sorvola, seguendo un percorso predefinito, la città di Tokyo e i dintorni, sondandone, grazie alle potenzialità di un potente teleobiettivo, gli angoli remoti e le meraviglie architettoniche.

Su tutto scorre una base ininterrotta di musica elettronica (ad opera di Kawai Kenji) di alta efficacia e capacità evocativa.

A far da cornice  alla manifestazione sono state le mostre: “Commemorazione della Pace” dal Museo della Pace (stampe), “Vita quotidiana giapponese” di Emilia Sakharova (foto) e “Le monde pour  les femmes” di Paolo Medagli (olio su tela). Non potevano mancare le commoventi  immagini dell’indimenticata tragedia della bomba atomica su Hiroshima del 6 agosto 1945. In diverse foto si ripercorrono gli istanti dell’esplosione del “fungo” e della totale distruzione della città e il dramma dei morti. Immagini forti  che fanno riflettere sull’orrore della guerra.