febbraio 2008

 

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 Il gioco più bello del mondo

di Roberto Caricato

Il campionato di calcio di serie A ha emesso il suo primo ed inconfutabile verdetto.

Gli errori arbitrali ne hanno già modificato irreversibilmente il regolare andamento.

Sono trascorsi quasi due anni da quando con calciopoli la giustizia sportiva spazzava via quanto di marcio c’era nel nostro calcio.

Puniti dirigenti, procuratori sportivi, arbitri, giornalisti e società calcistiche, ma soprattutto la Juventus.

Chi ne traeva i maggiori benefici era l’Inter che nell’ultimo ventennio, a fronte di rilevanti e scriteriati investimenti finanziari, non aveva vinto praticamente nulla.

L’Inter, l’unica tra le grandi del nostro calcio che usciva indenne dal polverone delle intercettazioni e alla quale veniva regalato uno scudetto, giustamente tolto alla Juventus.

In queste ultime domeniche però, il sospetto che qualcosa giri ancora per il verso sbagliato, si fa sempre più forte. Errori arbitrali grossolani e determinanti stanno certamente favorendo l’Inter a discapito delle cosiddette provinciali.

Allora, come oggi, si parlava di sudditanza psicologica, prima di scoprire però che esisteva un sistema Moggi, che favoriva sviste ed errate interpretazioni del regolamento da parte di arbitri compiacenti.

Così come la Juventus di quegli anni, anche l’Inter di oggi è sicuramente la squadra più forte del campionato, ma come la storia ci ha insegnato non può e non deve essere un alibi.

I tifosi di tutte le squadre di calcio (interisti compresi), vorrebbero assistere ad un calcio dove i valori sportivi abbiano ancora la predominanza rispetto al potere economico delle società.

E’ indispensabile quindi, per ridare attendibilità al nostro calcio, adoperare al più presto tutti i mezzi tecnologici e non, che possano venire incontro alla classe arbitrale al fine di ridurre al minimo ogni possibile errore umano.

Il resto dovrebbero farlo i presidenti, i giocatori, i tifosi ed i giornalisti.

Certo, lascia comunque da pensare la notizia di pochi giorni fa, apparsa in sordina su qualche testata giornalistica, che comunicava l’assoluzione di Inter e Milan dall’accusa di falso in bilancio, in quanto (grazie ad una legge del governo Berlusconi) il fatto non costituisce più reato.