31/01/2011

 

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ISTAT, famiglie in cifre 2010

Il Sud dell'Italia, ed in particolare la Sicilia, registra la percentuale più alta di povertà aggravata dalla più marcata disuguaglianza distributiva del reddito.

 

A novembre dello scorso anno l'ISTAT ha pubblicato in occasione della Conferenza nazionale della Famiglia, il dossier famiglia in cifre. L'indagine a tutto campo effettuata nel corso degli ultimi anni restituisce interessanti elementi sia sotto il profilo dell'andamento in termini nazionali, che locali.

Secondo questa recentissima rilevazione sono in diminuzione i matrimoni e si celebrano in età sempre più avanzata. Questo dato però riguarda il Paese nel suo complesso, mentre per il Sud e la Sicilia persistono percentuali più alte della media nazionale e diminuisce anche l'età.

A livello Italia è cresciuto sensibilmente il numero delle separazioni e dei divorzi (dato 2008, 23% di incremento).

Un dato particolarmente allarmante riguarda le donne: il 14,3% (età compresa tra i 16 ed i 70 anni) nel corso della vita ha subito almeno una violenza fisica o sessuale ad opera del partner.

Un altro dato fornito dall'ISTAT riguarda la povertà (dato 2009), che si concentra fortemente al Sud ed in particolare nelle regioni Campania e Sicilia. Il dato nazionale restituisce una percentuale complessiva di famiglie cosiddette povere del 10,8%.

Tanto per fare un esempio la povertà rilevata in Lombardia è dieci volte più bassa di quella rilevata in Sicilia.

Nella seconda parte  del dossier viene evidenziata la mancanza di risorse finalizzate sostenere le famiglie ed i soggetti più deboli in genere attraverso il riscontro dell'inadeguatezza di strutture (vedasi ad esempio asili nido esistenti rapportati al numero di bambini) o alla spesa destinata a sostenere anziani e meno abbienti.

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