gennaio 2008

 

Home Page

 

 

 

 

Dal primo di gennaio di quest’anno i prezzi, più che raddoppiati in questi ultimi anni, sono aumentati orientativamente di circa il 30%; e con i prezzi è aumentata anche l’Imposta sul valore aggiunto.

Non ne parla nessuno, ma se in questi ultimi mesi il Governo italiano (adesso caduto), nonostante la spesa pubblica sia ulteriormente aumentata, ha parlato di “Tesoretti” ed extra-gettito tributario, non lo si deve al miglior lavoro del Ministero delle Finanze, non lo si deve  al migliore sistema riscossivo, ma probabilmente lo si deve  all’indiscriminato aumento della pressione fiscale.

Non solo perché le aliquote sui redditi hanno ulteriormente impoverito le famiglie, e non solo perché i tributi locali sono più che raddoppiati, ma anche perché l’irresponsabile aumento dei prezzi è stato ulteriormente gravato dal conseguente incremento dell’IVA dovuta al consumo.

Esistono senz’altro degli elementi evidenti di migliore organizzazione della macchina statale per accertare i redditi che evadono la tassazione, come senza alcun dubbio anche la riscossione sembra si sia dotata di una organizzazione più concreta, ma un elemento semplice ed evidente come quello dell’IVA incassata dallo Stato non può non essere evidenziato.

Se i prezzi al consumo sono più che raddoppiati, allora anche l’Imposta sul Valore Aggiunto è più che raddoppiata.

Per questo non viene detto agli italiani? Forse per nascondere l’ennesimo fallimento della politica? Una politica, che in tutti i suoi diversi elementi identificativi, dalla estrema sinistra alla estrema destra, non ha avuto il coraggio e la forza di occuparsi dei gravi problemi della gente comune.

Crede veramente questa politica che ancora le gente crede nelle sceneggiate della continua contrapposizione tra due o più schieramenti?

Più che altro si tenta di nascondere l’inettitudine di una intera classe politica, senza alcuna distinzione di colore, ideologia, appartenenza, una casta, così come legittimamente viene da tempo chiamata, che è suddita del potere economico, capace soltanto di pensare ed intervenire in favore del proprio portafoglio, e per questo motivo offensiva ed immorale nei confronti di una intera nazione che giorno dopo giorni si sta impoverendo sempre di più, dove milioni di persone non riescono più neanche a coprire le spese per sopravvivere.