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12/12/2010 |
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La forza del Renzo Barbera risolleva il Palermo
Non è
stata una passeggiata, anzi, la partita contro il Parma per tutto il primo
tempo ha fatto temere il peggio. Il Palermo sembrava bloccato, come a
Napoli, incapace di costruire gioco,
L'assenza di Cassani sulla fascia destra, le difficoltà di Bovo impiegato in un ruolo a lui estraneo, e l'approccio difficile alla partita determinavano l'inevitabile errore in fase difensiva che permetteva al Parma di passare in vantaggio. Così finiva il primo tempo. Cosa è cambiato all'inizio delle ripresa può essere anticipato con una battuta: se dell'ingresso in campo di Pinilla ha goduto il Napoli alcuni giorni addietro (non per colpe del giocatore ma per i 30 secondi in più che hanno consentito al Napoli di fare gol a tempo scaduto), nella partita contro il Parma ne ha goduto il Palermo. Delio Rossi ha capito (poteva capirlo anche a Napoli) che Pastore non è in forma, e quindi lo ha sostituito proprio con l'attaccante cileno; cambia la disposizione tattica ed il Palermo risorge: comincia a costruire gioco, diventa pericoloso, e segna proprio con Pinilla, che da finalmente forza e profondità all'azione.
Sembrano
tutti trasformati, Ilicic diventa incontenibile, ma a far male per la
seconda volta il C'è anche il tempo per l'ingresso in campo di uno dei giovani promettenti del Palermo, Kasami, il quale in pochi minuti riesce a produrre almeno due chiare occasioni da gol e soprattutto a segnare la terza rete dei rosanero. Se la ride Mazzarri che vince fuori casa anche a Genova (il Napoli ha giocato male) e sale al secondo posto in classifica, grazie anche alla vittoria ottenuta contro il Palermo. Ai rosanero non resta che ripensare a quella partita con il rimpianto di non aver pensato prima l'ingresso in campo di Pinilla, magari al posto di Pastore, chissà forse si sarebbe giocata un'altra partita. Chissà. |
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