23/12/2009

 

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POTEVA ACCADERE E INVECE.....

L’amarcord di una giovinezza vissuta tra amici, storie d’amore, piccole e grandi sofferenze, nel delicato periodo che contraddistingue il passaggio alla maturità.

“Poteva accadere e invece…..”, è l’interessante opera prima del giovane autore trapanese Francesco Di Bella, che segna il primo traguardo di un’esperienza narrativa iniziata nel settembre 2007.

“Ho cominciato a scrivere – spiega Di Bella – per dare sfogo ad un disagio interiore determinato da situazioni e fatti legati proprio a quel periodo”.

Una conferma del fatto, ormai risaputo e caro a tutti gli artisti, che la creatività risiede nella parte oscura di ciascuno di noi, piuttosto che nella solarità e nella positività.

Il volume, edito da Aletti, è però tutt’altro che un racconto privo di ironia, a partire dal rapporto quasi simbiotico che il narratore rivela di intrattenere con la propria auto, una Panda che assurge a metafora del legame profondo che ognuno di noi intrattiene con gli effetti e gli affetti personali, con il passato e le esperienze vissute.

L’amore e l’amicizia sono i segmenti emotivi che Di Bella sottolinea con maggiore incisività, in un rapporto di affabile coinvolgimento con il lettore: una qualità, questa, che lascia presagire lo sviluppo futuro di un’azione narrativa di pregio.

Non mancano i momenti toccanti e tipici del cosiddetto “romanzo di formazione”, per dirla alla Charles Dickens, che vedono il protagonista “scalare” nella quotidianità i gradini della propria crescita personale fino al coronamento di sogni quali il matrimonio e la nascita del primo figlio.

Una scrittura semplice, immediata, da “opera prima”, con tanta carne al fuoco e insopprimibile vitalità, come è proprio di ogni esordio letterario che si rispetti.

Chi volesse acquistarlo, può rivolgersi all’editore (www.alettieditore.it) oppure consultare i siti www.internetbookshop.it e www.deastore.com.

È inoltre possibile rivolgersi direttamente all’autore scrivendo all’indirizzo franci.dib@alice.it

                                                                                  Massimo Pecoraro