01/01/2011

 

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Qualità della vita sempre più in basso al Sud

Si vive meglio nel Nord Est del Paese  

La tendenza prosegue inesorabile verso l'aumento del divario economico e sociale tra Nord e Sud dell'Italia. La situazione è sotto gli occhi di tutti, e d'altra parte non fa che confermare quello che gli storici hanno sempre sostenuto. L'unità d'Italia ha sostanzialmente penalizzato il Sud e le sue prospettive di crescita.

A darci un quadro dettagliato sulla qualità della vita nel nostro Paese, rilevato in base alle 103 province esistenti, è l'inchiesta condotta dal quotidiano ItaliaOggi e pubblicata lo scorso mese di dicembre. Si vive bene nelle province di Trento, Mantova e Belluno. La prima provincia del Sud che si incontra in classifica è Potenza, piazzatasi al 61° posto. Palermo è all'84° posto, Napoli ultima.

Guardando alla Sicilia, risalta il penultimo posto di Agrigento, il terzultimo di Trapani, ed a seguire tutte le altre province dell'Isola. Soltanto la provincia di Ragusa si è piazzata al 67° posto.

Risulta abbastanza chiaro che la Sicilia in termini di qualità della vita è la peggiore regione d'Italia. Si veda a tal riguardo il 94° posto della provincia di Palermo per "Affari e Lavoro".

Ma vediamo i piazzamenti del capoluogo siciliano in relazioni agli altri indicatori considerati nell'inchiesta:

83° posto per ambiente

55° posto per criminalità

27° posto per disagio sociale e personale

12° posto per popolazione

99° posto per servizi (peggio soltanto Messina, Caserta, Benevento e Brindisi)

7° posto per sistema salute

65° posto per il tempo libero

77° posto per tenore di vita

C'è molto da lavorare, è evidente. In particolare pesano i servizi pubblici inadeguati, l'ambiente non tutelato, e la mancanza di una economia sana che possa creare occupazione e ricchezza.

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