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febbraio 2008 |
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Il turismo in Sicilia: strategie e risorse per il suo rilancio di Angelo Lo Iacono In Sicilia, come nel resto d’Italia, la questione della tutela del territorio, riferita ai siti naturali ed al patrimonio artistico, si traduce nella inevitabile necessità di far convergere in un unico piano strategico gli intenti dell’ambiente, delle infrastrutture, dell’agricoltura e della cultura, e tradurli in azioni vincenti in favore dello sviluppo e quindi dell’attrazione turistica. Insomma, l’azione vincente è fare economia valorizzando il turismo, nel pieno rispetto del patrimonio naturale ed artistico, realizzando le necessarie infrastrutture. Nell’anno appena concluso sono giunti importanti segnali di impegno in favore della crescita delle strutture pro-turismo in Sicilia da parte delle istituzioni pubbliche e dell’impresa privata. Ci sono inoltre alcuni eventi sportivi che per la prima volta si svolgono in Sicilia, i quali inevitabilmente produrranno gli effetti di una maggiore attrattiva turistica. Infatti, nel 2008 la Sicilia ospiterà per la prima volta un importante evento sportivo come il Giro d’Italia, caro a tutti gli appassionati di ciclismo (il prossimo 10 maggio, prima tappa Palermo). Anche in questo modo si promuove il territorio. Per quello che concerne le strutture ricettive e di trasporto giova stigmatizzare una recente affermazione dell’imprenditore Caltagirone, apparsa sui quotidiani locali: Caltagirone ha manifestato l’intenzione di voler costruire 10 nuovi grandi alberghi in Sicilia, ed in riferimento ai trasporti ha sottolineato quale importanza strategica avrebbe la costruzione di un nuovo aeroporto in Sicilia, ad Agrigento. Ed in effetti sembra che proprio per questa importantissima opera siano stati già stanziati dei fondi. Dalle istituzioni pubbliche sono giunti segnali ed importanti impegni sostanziali in favore della realizzazione di nuove strutture. La scorsa primavera, l’Assessore regionale al Turismo, l’On. Dore Misuraca, ha manifestato tutte le sue migliori intenzioni per realizzare significativi potenziamenti alle attuali strutture di trasposto stradale, ferroviario, marittimo ed aereo; ma non solo, l’attenzione è stata rivolta anche agli specifici piani urbani del traffico che vedono coinvolti i comuni e le province regionali. Ad agosto del 2007 è stato inoltre sbloccato l’appalto per l’inizio dei lavori per la realizzazione, nel territorio comunale di Sciacca, in provincia di Agrigento, di una struttura di resort, e campi da golf. La realizzazione di questa importantissima struttura (che fa capo alla holding Rocco Forte) si tradurrà in incremento turistico nel totale rispetto dell’ambiente. Si risolve così, azzardiamo nel sostenere favorevolmente per la Sicilia intera, una questione che era stata recentemente oggetto di contestazioni ed inchieste giornalistiche, ad onor del vero mirate più a risvolti politici che alla sostanziale importanza del progetto. In effetti, sulla realizzazione nel territorio del Comune di Sciacca della struttura di resort, e campi da golf si sono registrate alcune polemiche da parte dei più radicali ambientalisti, i quali hanno sostenuto che l’opera determinerebbe un danno all’ambiente. Ma la realtà è che la valorizzazione del settore turistico passa attraverso la realizzazione di strutture di questo tipo; al già esistente patrimonio artistico e naturale siciliano devono aggiungersi le offerte dei migliori servizi idonei ad offrire una diversificazione motivazionale ineguagliabile della vacanza. Dall’arte, al mare, alla natura in genere, allo sport, ai confort, ai servizi, si dovrebbe poter determinare, e trasformare così da potenziale a sostanziale, un’offerta turistica unica, ed il più possibile personalizzabile. Sempre alcuni mesi addietro l’Assessore regionale al Turismo, l’On. Misuraca, ha annunciato lo stanziamento di un miliardo di euro a sostegno del turismo siciliano. L’annuncio è stato dato in occasione del convegno “Turismo relazionale integrato come opportunità di sviluppo nel Mediterraneo”. L’auspicio è che queste risorse possano miratamene intervenire per determinare uno sviluppo economico che tuteli in parallelo le tradizioni e la cultura siciliane. La ricettività in Provincia di Palermo: 174 alberghi 32 Bed and Brekfast 13 campeggi 60 case vacanze 2 ostelli 2 pensionati universitari 25 residence 6 rifugi alpini 6 villaggi albergo 3 villaggi turistici 253 operatori turistici 3 aziende per il turismo
Una offerta turistica che tuteli cultura a tradizioni Non è sempre facile creare nuove risorse senza sacrificarne altre. Questa è la grossa questione da affrontare, e con la quale le istituzioni pubbliche devono misurarsi. Non è ancora un caso eclatante o irrimediabile, ma simbolicamente lo segnaliamo come rappresentativo di una esigenza da non perdere mai di vista: la tutela della storia, della cultura a e delle tradizioni della nostra terra. Osserviamo la particolare evoluzione economica che sta vivendo, come tante altre zone della regione, una delle isole più belle e più piccole della Sicilia: Linosa. Questo piccolo contesto, nel quale si può ancora godere di una natura selvaggia ed incontaminata, si sta trasformando, lentamente ed inesorabilmente; un’isola che soltanto 30 anni addietro era caratterizzata dalla tradizionale pratica di allevamenti di animali e dalla produzione agricola di grande valore qualitativo, oltre che ovviamente della pesca, oggi si presenta sempre più con le sembianze di un’isola dormitorio pro-turismo, con la quasi totale scomparsa delle storiche attività produttive. E’ come se le esigenze di mercato (offerta di posti letto) stesse inducendo i suoi abitanti ad abbandonare tutte le altre attività che la caratterizzavano nel passato, e che rappresentano la sua storia. Queste attività dovrebbero in qualche modo essere tutelate e recuperate, ed una questione così delicata non può non essere affrontata che dalle istituzioni pubbliche. |
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