08/10/2010

 

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Via libera del Consiglio dei Ministri al Federalismo

 

In data 7 ottobre 2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato il primo schema di decreto legislativo, recante disposizioni in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario.

Il testo passa ora all’esame della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari, prima del via libera definitivo.

Al momento tale previsione non dovrebbe riguardare la Sicilia, regione a Statuto Speciale, ma alcuni aspetti sono fin da ora di enorme rilievo anche per la Sicilia, primo tra tutti il punto riguardante la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario.

Vediamo più in dettaglio cosa contiene il provvedimento.

Le Regioni potranno aumentare l'aliquota base dell’addizionale regionale IRPEF (fissata allo 0,9%) con le seguenti maggiorazioni:

- non superiori allo 0,5 % fino al 2013,

- all'1,1% per il 2014,

- al 2,1% a partire dal 2015.

Maggiorazione ferma allo 0,5%, se la Regione ha disposto la riduzione dell’IRAP; in ogni caso, la maggiorazione oltre lo 0,5% non deve comportare aggravio, sino ai primi due scaglioni di reddito, a carico dei titolari di redditi da lavoro dipendente o da pensione.

Alle Regioni è lasciata anche la possibilità di:

-  stabilire aliquote dell’addizionale regionale all’IRPEF differenziate esclusivamente in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale;

-  disporre detrazioni in favore della famiglia, maggiorando le detrazioni previste dall’art. 12 TUIR.

Riduzione dell’IRAP

A decorrere dal 2014 ciascuna Regione a statuto ordinario, con propria legge, può ridurre le aliquote dell’IRAP fino ad azzerarle. La riduzione dell’IRAP, tuttavia, non può essere disposta se la maggiorazione dell’addizionale regionale IRPEF è superiore allo 0,5%.

Abrogazioni
A decorrere dal 2012 è soppressa la compartecipazione regionale all’accisa sulla benzina.

Dal 1° gennaio 2014 sono soppresse la tassa per l’abilitazione all’esercizio professionale, l’imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio marittimo, l’imposta regionale sulle concessioni statali per l’occupazione e l’uso dei beni del patrimonio indisponibile, la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche regionali, le tasse sulle concessioni regionali, l’addizionale regionale sui canoni statali per le utenze di acqua pubblica.

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