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03/11/2007 |
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Disabili, “Vita semplice” e il progetto “Dopo di noi” di Marianna La Barbera Di fronte al frequente immobilismo delle istituzioni, i comuni cittadini possono scegliere se rassegnarsi o promuovere la cultura dei diritti attraverso l’aggregazione e l’associazionismo. “Vita semplice” è l’emblema della società civile che non si arrende. L’obiettivo è garantire ai disabili e alle loro famiglie una migliore qualità della vita, sottraendoli al rischio di emarginazione sociale e alleviando, per quanto sia possibile, difficoltà e sofferenze. All’associazione no profit “Vita semplice”, nata il 5 settembre 2006, aderiscono genitori, familiari e tutori di persone affette da disabilità psicomotoria, ma anche coloro che, pur non sperimentando in prima persona i disagi legati alla presenza di un disabile nel proprio nucleo familiare, condividono la finalità sociale dell’organizzazione, ossia la creazione di una comunità alloggio che funga anche da struttura terapeutica, in grado di accogliere i soggetti portatori di handicap, garantendo loro cure e assistenza adeguate, anche nel caso in cui i parenti venissero a mancare. “Vita semplice”, presieduta da Daniela Lo Rito, nasce infatti con la volontà di fornire risposte concrete all’angoscia del “dopo di noi”: se è vero che tutti dobbiamo fare i conti con l’ineluttabile, di certo è ancora più drammatico per i parenti delle persone disabili, specie se non autosufficienti né sotto il profilo motorio né sotto quello psichico. In molti casi, come purtroppo riporta la cronaca, il tormento dei familiari si conclude con gesti estremi, che appaiono ai più come raptus di follia, ma che in realtà sono purtroppo la tristissima sintesi di una vita condotta in solitudine, senza il supporto delle istituzioni, che ad oggi si sono rivelate totalmente impreparate e in molti casi non disponibili ad affrontare in modo serio e risolutivo le problematiche legate alla disabilità, trasformandole in uno squallido momento elettorale. Dopo, il silenzio. “L’associazione – spiega infatti Daniela Lo Rito – nasce con la precisa volontà di colmare il deficit di servizi indirizzati alla riabilitazione delle persone con disabilità psico – motoria, offrendo un approccio terapeutico e puntando anche all’approfondimento delle tematiche ad essa legate”. Un impegno che si tradurrà in un’attività formativa mirata, rivolta sia ai familiari che alle stesse persone disabili: per centrare l’obiettivo, occorre però che l’associazione sigli apposite convenzioni con i Comuni, attraverso le quali sarà possibile ampliare e professionalizzare i servizi, come previsto dalla legge quadro 328 dell’8 novembre 2000, relativa alla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. “La mia intenzione – spiega Lo Rito – in sintonia con i soci, ad oggi circa ottanta – è di interpretare, seppure in modo differenziato, i bisogni del territorio siciliano, programmando interventi e prendendo in carico i problemi per ridurre gli effetti negativi della disabilità”. Intanto “Vita semplice”, in procinto di accreditarsi presso l’assessorato regionale alla Famiglia, ha già compiuto un importante passo in avanti relativo ai servizi offerti alla collettività: la stesura di una “carta dei servizi” per interagire con i cittadini, rispondendo alle loro istanze quale strumento fondamentale per comunicare e informare, accogliendo proposte e suggerimenti e favorendo la crescita sociale dei disabili, che non necessitano soltanto di solidarietà e condivisione, ma anche di un cambiamento culturale che li faccia sentire una risorsa per la collettività, e non un peso. Il 30 settembre scorso a Balestrate, in provincia di Palermo, è stata inaugurata la sede operativa dell’associazione, in via Felice Russo 9, dove si svolgeranno attività laboratoriali di pittura e plastico, lettura, disegno, chitarra, karaoke e cineforum; ci sarà spazio anche per una biblioteca e, naturalmente, per scambiare esperienze di vita quotidiana nei momenti di socializzazione. Attualmente “Vita semplice” si avvale di alcune figure professionali che prestano servizio a titolo volontaristico: oltre all’assistente sociale e allo psicologo, quattro educatori, un terapista della riabilitazione, un ausiliare, due infermieri professionali, un insegnate di letteratura, un artista pittorico e un docente di chitarra. Chi volesse ricevere informazioni sull’attività dell’associazione, la cui sede legale è in contrada Giudeo a Partinico, può consultare il sito www.vitasemplice.org oppure inviare una mail all’indirizzo info@vitasemplice.org, o ancora, rivolgersi al numero 329.3678797. I locali di via Felice Russo a Balestrate sono aperti al pubblico tutti i martedì e venerdì pomeriggio dalle 16,00 alle 19,00. |
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