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Confartigianato Trasporti Sicilia: caro carburanti, positivo confronto con la Regione

di Vassily Sortino. «Bene l’intervento previsto dalla Regione, ma la situazione delle imprese di autotrasporto siciliane resta difficile e servono ulteriori risorse». È quanto sottolinea Confartigianato Trasporti Sicilia al termine della Consulta regionale dell’autotrasporto riunitasi il 23 settembre, all’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità. Al centro della riunione la bozza del decreto attuativo relativo ai 15 milioni di euro destinati all’autotrasporto siciliano, con un contributo previsto fino a 50 mila euro per impresa. Il provvedimento è ancora in fase di definizione. Confartigianato Trasporti Sicilia ha evidenziato anche la necessità di chiarire i criteri relativi alla platea dei beneficiari. Un altro punto riguarda la richiesta di deroga al regime del super de minimis, che consentirebbe, secondo l’obiettivo indicato dalla Regione, di riconoscere un ristoro pari al 70 per cento del maggior costo del carburante, calcolato sulla differenza rispetto ai prezzi di febbraio 2026, per il periodo dal primo marzo al 31 ottobre 2026. La misura resta subordinata agli adempimenti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. «Il provvedimento sui 15 milioni rappresenta un intervento importante – dichiara Salvatore Di Piazza, presidente di Confartigianato Trasporti Sicilia – ma le difficoltà economiche delle imprese di autotrasporto richiedono uno sforzo ulteriore. Continueremo a lavorare perché vengano individuate risorse adeguate e perché le misure previste possano essere realmente efficaci». Durante la Consulta è stato affrontato anche il Sea Modal Shift, con l’obiettivo di accelerare l’erogazione delle somme relative alla prima e alla seconda tranche dell’incentivo. Per Confartigianato Trasporti Sicilia lo sblocco delle risorse è strategico per le imprese siciliane e per la competitività del sistema logistico dell’Isola, anche attraverso il trasporto combinato strada-mare. Confartigianato Trasporti Sicilia, infine, non condivide in questa fase il ricorso al fermo dell’autotrasporto e ritiene necessario mantenere un atteggiamento responsabile, evitando ulteriori contrapposizioni mentre sono allo studio gli interventi a sostegno del comparto. «Le imprese hanno bisogno di risposte concrete – conclude Di Piazza – e di strumenti capaci di affrontare una crisi che sta mettendo sotto pressione l’intero settore dell’autotrasporto siciliano».

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