Oltre 15 milioni di italiani sono iscritti ai sindacati

Secondo quanto dichiarato sul sito del Ministero del lavoro, ma con un aggiornamento fermo al 6 ottobre 2023, in Italia, le Confederazioni maggiormente rappresentative sono: CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro), CISL (Confederazione Italiana Sindacati Liberi) e UIL (Unione Italiana del Lavoro). Oltre alle Confederazioni citate, sono presenti altri sindacati definiti “autonomi” (tra gli altri maggiormente rappresentativi, UGL e CISAL). Come noto, le organizzazioni sindacali confederali sono strutturate in Federazioni di categoria nazionali, regionali e territoriali. Le Federazioni nazionali di categoria stipulano i Contratti collettivi di lavoro che valgono per tutti i lavoratori impiegati in un determinato settore, anche se non iscritti ai sindacati. Da una verifica svolta sui siti istituzionali dei sindacati CGIL, CISL, UIL, UGL e CISAL, soltanto i primi tre hanno dichiarato formalmente il numero degli iscritti a fine 2024. I dati riconducibili a UGL e CISAL non avrebbero una data aggiornata e quindi vanno considerati con riserva. Lo stato di salute dei sindacati si ricava dal numero degli iscritti e dalla sua tendenza ad aumentare o diminuire. Da questo dato deriva la rappresentatività che gli stessi possono fare valere sia in ambito federale che confederale. Di seguito si riportano i dati dichiarati dalla CGIL con pubblicazione del 9 aprile 2025 sul proprio sito istituzionale, dalla CISL sul proprio sito con una pubblicazione del 22 gennaio 2025, e dalla UIL con pubblicazione apparsa sul proprio sito in data 6 febbraio 2025.
CGIL iscritti 31/12/2024 5.172.844 differenza rispetto al 2023 +22.959 (+0,44%)
CISL iscritti 31/12/2024 4.163.327 differenza rispetto al 2023 +51.771 (+1,24%)
UIL iscritti 31/12/2024 2.067.880 differenza rispetto al 2023 +21.653 (+1,04%)
Il primato della rappresentatività è storicamente detenuto dalla CGIL, anche se proprio questa organizzazione nel corso degli ultimi anni ha registrato le maggiori percentuali di riduzione di iscritti. Ovviamente all’interno di questi dati si registrano diverse oscillazioni tra i diversi comparti di lavoro, e tra gli iscritti come lavoratori o pensionati. Il dato aggregato vede sicuramente più performanti nel periodo in questione CISL e UIL, ma la CGIL torna a vedere il segno positivo dopo un pregresso con il segno meno. Non sempre la rappresentatività del dato complessivo rispecchia quella degli specifici comparti lavorativi. Spesso troviamo infatti sigle meno note con un maggiore numero di iscritti, o rapporti diversi tra le stesse CGIL – CISL e UIL, come si può agevolmente dedurre, ad esempio, dall’accertamento definitivo della rappresentatività svolto per i diversi comparti della Funzione Pubblica da parte di ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) per il triennio 2022-2024 e pubblicato sul sito istituzionale con ultimo aggiornamento del 5 agosto 2025. Sul dato dichiarato da CGIL-CISL-UIL per il 2024 è utile segnalare alcune considerazioni fornite dai rispettivi segretari confederali. La Segretaria Generale Aggiunta della Cisl, Daniela Fumarola, responsabile delle politiche organizzative, ha sottolineato la rilevanza della crescita del numero di iscritti tra i lavoratori attivi, pari al 2,81%. Il segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni, nel rendere noti i dati del tesseramento del 2024 ha evidenziato che le lavoratrici e i lavoratori iscritti risultano attivi per il 72,28% e pensionati per il 27,72%. Per il segretario organizzativo della CGIL, Luigi Giove, il 2024 è stato un anno di grande mobilitazione che ha visto registrare una robusta crescita di consenso verso l’Organizzazione Sindacale. Oltre gli iscritti dichiarati da CGIL – CISL e UIL, per ottenere un dato complessivo a livello Italia, vanno considerati anche quelli delle sigle minori, che però i canali istituzionali restituiscono come dato da confermare. Da fonti non dirette e non recenti risultano circa 3.600.000 iscritti ad altre due sigle sindacali tra quelle maggiormente rappresentative (valore da suddividere alla pari tra le due confederazioni sindacali). Complessivamente in Italia, aggregati tutti i dati prima indicati, gli iscritti ai sindacati risultano essere oltre i 15/16 milioni.



