Contro il Frosinone solo un punto per i Rosanero

di Lorenzo Spagnolo. Questa volta l’effetto Barbera unito alla presenza in tribuna del Presidente della Repubblica Mattarella non ha portato i 3 punti. L’ennesima coreografia, con torce filanti, ha illuminato una sera di fine agosto, ma il Frosinone nella prima frazione di gioco ha oscurato gli uomini in tenuta rosa. Nella ripresa due legni del solito Pohjanpalo, hanno fatto uscire il Palermo dal torpore della prima ora di gioco. Alla fine, la squadra ciociara, recente rivale, ha meritato il punto. All’umorale popolo palermitano, il mancato successo fa storcere il muso. Ma chi segue il calcio da una vita e chi conosce la cadetteria (il campionato di seconda divisione più equilibrato e lungo d’Europa) il punticino va considerato come il classico bicchiere mezzo pieno; a volte meglio accontentarsi. La coda dell’interminabile calcio mercato prima, e poi la sosta del campionato per le nazionali, dovranno servire per completare l’organico e far acquisire una piena forma fisica a quegli atleti arrivati troppo tardi e con pochi allenamenti. Con una tifoseria del genere (oltre 32mila presenze ieri) ed una società ricca ed anche sensibile, come dimostrato per il caso Magnani, sarebbe un peccato perdere l’ennesima stagione con un campionato anonimo.



