Dal Governo via libera alla Regione Sicilia sulle aliquote fiscali

Il Consiglio dei ministri nella seduta del 14 luglio 2025 sotto la presidenza del Vicepresidente Antonio Tajani, segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, ha approvato alcune modifiche da apportare all’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1965, n. 1074 recante norme di attuazione dello Statuto della Regione Siciliana in materia finanziaria.
Nella attuale vigenza l’articolo 6 citato prevede che “Salvo quanto la Regione disponga nell’esercizio e nei limiti della competenza legislativa ad essa spettante, le disposizioni delle leggi tributarie dello Stato hanno vigore e si applicano anche nel territorio della Regione. Nei limiti dei principi del sistema tributario dello Stato la Regione può istituire nuovi tributi in corrispondenza alle particolari esigenze della comunità regionale.
Le modifiche proposte all’articolo 6 seguirebbero l’attuazione dell’Accordo del 16 dicembre 2021 tra il Governo e la Regione Siciliana in materia di finanza pubblica, con il quale Stato e Regione si impegnavano a introdurre norme di attuazione statutaria al fine di favorire l’insediamento di imprese e cittadini europei ed extra-europei nel territorio regionale.
Le norme approvate consentiranno alla Regione di intervenire sulle aliquote dei tributi erariali entro i valori consentiti dalla normativa statale e di prevedere esenzioni, detrazioni e deduzioni in relazione a interventi diretti a promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale. Inoltre, sarà consentito alla stessa di attribuire incentivi e contributi, previa stipulazione di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate, purché nel rispetto delle norme dell’Unione europea sugli aiuti di Stato.
In attesa di conoscere il testo definitivo della modifica normativa, da cui deriveranno sicuramente nuove opportunità di rilancio per la Sicilia, non possiamo non ricordare che ancora oggi resta inattuato l’articolo 37 dello Statuto della Regione Sicilia, il quale prevederebbe che “Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell’accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi. L’imposta, relativa a detta quota, compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima (ADER dal 1° ottobre 2021 – legge regionale n. 9/2021)”.



