I danni dopo il maltempo in Sicilia, Schifani: «Già al lavoro per affrontare le urgenze»

La Regione non perde tempo ed agisce immediatamente per affrontare l’emergenza ed eliminare le situazioni di pericolo scaturite dai danni causati dal ciclone Harry. Il Presidente della Regione Schifani è stato categorico:” Ai siciliani dico che possono contare sul governo regionale, su quello nazionale, sulla Protezione civile e sui sindaci”. Si stanno studiando provvedimenti immediati con fondi regionali per fare ripartire le attività imprenditoriali danneggiate. Il Presidente Schifani, insieme al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina e dal prefetto di Catania Pietro Signoriello, ha visitato numerosi dei luoghi del litorale catanese colpiti pesantemente dalla forza distruttiva del maltempo. Dopo avere verificato lo scorso 23 gennaio i danni registrati nei Comuni di Santa Teresa Riva, Furci Siculo e Taormina nel messinese, nella giornata di ieri ha visitato Aci Trezza, frazione di Aci Castello, Stazzo, frazione di Acireale, il porto di Riposto, ed il lungomare di Catania, incontrando i sindaci dei Comuni.«Le priorità – ha detto Schifani – sono l’eliminazione dello stato di emergenza e delle situazioni che mettono in pericolo l’incolumità di cittadini e cose. Il sistema di prevenzione ha retto, non si registrano danni alle persone, ma questo non ci esime dalla necessità di essere veloci. Come ho già detto più volte, sono certo che non mancheranno le risorse finanziarie, la vera scommessa sono i tempi, noi siamo pronti a fare la nostra parte. Ieri il premier Giorgia Meloni ha voluto anticipare a lunedì prossimo il Consiglio dei ministri per dichiarare lo stato di emergenza e stanziare le prime risorse per far fronte agli interventi urgenti e garantire i primi ristori. Questo è un segnale che ci incoraggia molto».

«Le risorse economiche per la ricostruzione ci saranno – ha aggiunto Schifani – adesso lavorerò molto su regole interne all’amministrazione regionale per velocizzare i tempi per l’autorizzazione al ripristino di lidi, stabilimenti balneari, a tutti quegli interventi che hanno bisogno di celerità. Vigilerò anche sulla mobilitazione della burocrazia regionale, che dovrà dare prova di grande responsabilità e grande intelligenza». «Dobbiamo semplificare le procedure e la dirigenza regionale deve assumersi le proprie responsabilità – ha continuato Schifani -. I dirigenti dovranno lasciare le scrivanie ed essere operativi sui territori, adottando una mentalità pratica e fattiva, pur nel rispetto della legittimità dell’azione amministrativa. La Regione deve fornire ai cittadini e agli imprenditori indicazioni e direttive chiare e dettagliate su cosa fare per potere intervenire per il ripristino dei luoghi e delle attività. Ci occuperemo anche di un primo intervento finanziario finalizzato al risarcimento e al ristoro dei danni. Su questo fronte – ha aggiunto – ho intenzione di attivare l’Irfis perché l’istituto finanziario della Regione si è già dimostrato efficiente ed efficace nell’erogazione di fondi e ristori».



