La rottamazione di tributi locali e sanzioni stradali a Palermo

Con il Decreto-Legge n. 38 del 2026 (convertito in legge n. 88 del 22 maggio 2026), il cosiddetto “Decreto Fiscale”, la rottamazione quinquies viene potenzialmente estesa ai carichi affidati da Regioni ed altri Enti Territoriali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 2000 al 2023. Saranno gli stessi Enti a stabilire se aderire o meno entro il 30 giugno 2026. Con il nuovo intervento normativo, la regolamentazione della cosiddetta “rottamazione quinquies” viene interamente demandata alla legge statale, lasciando agli enti locali esclusivamente la facoltà di aderire attraverso una specifica deliberazione del Consiglio comunale. Lo scorso 21 maggio Il Comune di Palermo ha emanato una direttiva inerente il nuovo quadro normativo introdotto dal Decreto Fiscale, pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente, con la quale si comunica l’adesione alla misura. Nel comunicato viene altresì indicata la necessità di adottare un autonomo regolamento agevolativo dedicato esclusivamente alle entrate riscosse direttamente dal Comune, attraverso avvisi di accertamento emessi entro il 31 dicembre 2024.

Gli enti interessati ad aderire alla rottamazione quinquies dovranno deliberare in tal senso e comunicarlo all’Agente della riscossione entro il 30 giugno 2026. Entro il prossimo 15 settembre il sito dell’Agente di Riscossione sarà aggiornato esponendo come definibili senza pagamento di sanzioni, interessi ed aggi, le partite pendenti per tributi locali (IMU, TARI, Canone Unico Patrimoniale) e sanzioni per violazioni del Codice della Strada. I debitori/contribuenti potranno aderire alla rottamazione quinquies, tramite compilazione ed invio della relativa richiesta in via telematica, dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Entro il 31 dicembre 2026 l’Agente di Riscossione comunica ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione. L’adesione alla misura prevede il versamento del dovuto entro il 31 gennaio 2027 in unica soluzione o con 54 rate bimestrali (non inferiori a 100 euro) di pari ammontare e con scadenza alla fine dei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre di ciascun anno. La rateizzazione prevede l’applicazione di un tasso di interesse del 3 per cento.



