La rottamazione quinquies del Comune di Palermo

Con la delibera del Consiglio comunale n. 288 dello scorso 17 giugno 2026 il Comune di Palermo ha aderito alle disposizioni contenute nell’articolo 1, commi da 82 a 101, della legge n. 199/2025 e nell’articolo 10 quinquies, del decreto-legge n. 38/2026, convertito in legge n. 88/2026. Si tratta, come noto, della possibilità per i contribuenti, di definire in forma agevolata eventuali debiti già affidati all’Agente di Riscossione i cui ruoli sono stati emessi dal 01/01/2000 al 31/12/2023. Nel caso specifico la misura, che è stata attivata lo scorso 16 ottobre, consente la definizione agevolata dei ruoli emessi per i tributi ICI-IMU-TASI-TARI-TARES-TARSU (con altre entrate di natura tributaria) e per le sanzioni al Codice della Strada, senza pagare sanzioni ed interessi, attraverso la presentazione di specifica richiesta sul sito di ADeR (Agenzia delle Entrate-Riscossione), dunque esclusivamente in via telematica, entro il 15 dicembre 2026. ADeR comunicherà l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027. Pagamento del debito consentito in unica soluzione entro il 31 marzo 2027, o attraverso un piano di rateizzazione con massimo 54 rate bimestrali dall’importo minimo di 100 euro. Per le finanze del Comune di Palermo i crediti tributari e le sanzioni al Codice della Strada, ancora da riscuotere, affidati all’Agente di riscossione, ammontano ad euro 6.096.360.407,01. Da una stima fornita dallo stesso Ente Locale, tale somma, al netto di sanzioni ed interessi, dunque quella che potrebbe essere definita e quindi incassata sarebbe pari ad euro 4.997.640.049,34. Resta ancora da comprendere se è intenzione del Comune di Palermo, come affermano alcune fonti istituzionali, estendere la definizione agevolata anche a quei crediti tributari e sanzioni al Codice della Strada, accertati, ma non ancora affidati all’Agente di Riscossione, attraverso procedure dirette da stabilire tra contribuente ed ente locale.



