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Le novità 2026 con l’approvazione della legge di bilancio

La Camera dei deputati ha approvato definitivamente lo scorso 30 dicembre la manovra di bilancio 2026-2028. Si tratta di un intervento di circa 22 miliardi di euro, che, tra le altre misure, interviene in particolare sulle aliquote irpef, su una nuova misura agevolativa per i rinnovi contrattuali, una nuova opportunità di definizione delle pendenze tributarie, sulla conferma del bonus ristrutturazione prima casa, sulla rivisitazione della flat tax per il lavoro autonomo, e con la revisione della disciplina sugli affitti brevi. Vediamo più in dettaglio queste novità per il 2026. Alleggerimento della pressione fiscale ai fini irpef con la riduzione della seconda aliquota relativa allo scaglione tra 28 e 50mila euro, che passa dal 35% al 33% (esclusi i redditi superiori a 200.000 euro). Ulteriore misura di alleggerimento fiscale rappresenta la nuova tassazione agevolata al 5% per i lavoratori con redditi fino a 33mila euro prevista sui rinnovi contrattuali, premi di produttività, lavoro festivo/notturno e trattamento accessorio (a partire dal 2024). Per il 2026 è stato confermato il bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi, e il bonus mobili fino a 5mila euro. Con riferimento agli affitti brevi è stato previsto che dal terzo immobile in poi scatta l’attività di impresa (in precedenza l’attività d’impresa partiva dal quinto). Innalzata a 35mila euro la soglia di redditi da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della cosiddetta flat tax al 15 per cento sui redditi autonomi. Importanti novità per i contribuenti non in regola con i carichi fiscali affidati all’agente di riscossione con possibilità di adesione anche da parte degli enti locali per tributi e canoni di propria competenza. Viene consentita la definizione dei carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023, senza sanzioni, compensi di riscossione ed interessi, in unica soluzione o in 9 anni, in 54 rate bimestrali uguali (applicato un tasso di interesse del 3%). Esclusi i carichi fiscali derivanti da accertamenti per omessa dichiarazione. Novità anche per il calcolo dell’ISEE, dove il valore della prima casa esclusa dal calcolo ISEE viene innalzato da 52.500 a 91.500 euro. Il bonus mamme passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro. Confermata la “Carta dedicata a te”, il contributo di 500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 15mila euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Incremento di 20 euro al mese per le pensioni dei soggetti in condizioni disagiate.

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