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Nasce lo Spazio Ninni Cassarà all’interno dell’Istituto Malaspina

Presentato nel pomeriggio del 7 luglio 2025, da USSM – Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo, insieme a CESIE ETS e Centro Internazionale delle Culture UBUNTU ETS Onlus, lo “Spazio Ninni Cassarà” in occasione del 40° anniversario della scomparsa del Dott. Antonino “Ninni” Cassarà nello spazio esterno adiacente l’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo “Malaspina” (lato via Cilea).

Il Commissario Cassarà per diverso tempo collaborò con Giovanni Falcone e con il “pool antimafia” della Procura di Palermo. Le sue indagini contribuirono all’istruzione del primo maxiprocesso contro la mafia. Tra le numerose operazioni a cui prese parte, molte delle quali insieme al commissario Giuseppe Montana, la nota operazione “Pizza connection”, in collaborazione con forze di polizia degli Stati Uniti.

Sposato e padre di tre figli, venne ucciso dalla mafia nel 1985, all’età di 38 anni, insieme all’agente Roberto Antiochia.

Durante la cerimonia è stato presentato il percorso educativo “Sui passi di Ninni Cassarà” realizzato all’interno del progetto Labirinti (intervento socioeducativo multidimensionale a supporto dei minori figli di detenuti in quattro territori: Catania, Ragusa, Palermo e Sciacca), con la premiazione dei partecipanti (in forma privata prima della cerimonia) da parte dei rappresentanti dell’USSM, del CESIE ETS e del Centro Internazionale delle Culture UBUNTU ETS Onlus.

I rappresentanti delle associazioni promotrici hanno sottolineato il valore di questo evento come memoria condivisa e di riflessione sull’impegno per la giustizia e la legalità, valori essenziali per formare nuove generazioni di cittadini consapevoli e responsabili.

Presso l’Aula Baviera del Tribunale per i Minorenni di Palermo il Coro della Sezione di Palermo dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato diretta dal maestro Tonin Tarnaku ha intonato l’Inno di Mameli prima che prendesse la parola la d.ssa Rosalba Cassarà, sorella di Ninni: “Mio fratello era un ragazzo che amava molto la vita e la sua città Ninni è morto ma vive attraverso tutti i siciliani che credono nelle istituzioni e nei valori sani. Lo dobbiamo ricordare in maniera gioiosa e viva. Ninni era motivato in Cristo”.

Alla cerimonia hanno partecipato diverse autorità, tra cui l’Arcivescovo metropolita di Palermo Corrado Lorefice, il Questore della provincia di Palermo dott. Maurizio Vito Calvino, l’Assessore Fabrizio Ferrandelli in rappresentanza del Comune di Palermo.

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