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Da Mondello a San Vito Lo Capo, spiagge negate a chi non paga.

L’articolo 822 del Codice civile dispone che “Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale”.

L’articolo 28 del Codice della navigazione. Stabilisce che “Fanno parte del demanio marittimo: a) il lido, la spiaggia, i porti, le rade; b) le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell’anno comunicano liberamente col mare; c) i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.

L’’accesso alla battigia, ovvero i 5 metri di terra che precedono il mare, è consentito sempre, in maniera libera e gratuita, anche in presenza di uno stabilimento balneare ai sensi della legge 27 del 2006, n. 296, articolo 1, comma 251.

Nonostante la legge parli chiaro, i concessionari degli spazi demaniali (lidi) non la rispettano. E’ un fatto noto che seppur con modalità diverse possiamo tristemente riscontrare sia a Mondello che a San Vito Lo Capo, due tra le più belle spiagge della Sicilia, il fenomeno del controllo illegittimo di spazi inalienabili.

I concessionari sono obbligati a consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche ai fini della balneazione.

Tra l’altro, come noto le concessioni balneari sono scadute a fine del 2024, prorogate da un rinvio legislativo, ma il problema resta quello del libero accesso, l’equilibrio tra la libera concorrenza e la storia pregressa, nonché i canoni annui per l’assegnazione delle concessioni balneari, ad oggi veramente ridicoli. Dovevano essere bandite delle gare ma ad oggi nulla.

Come nel caso di Mondello, dove una attività stimata in circa 4 milioni di euro annui viene incassato dallo Stato canone irrisorio di poco più di 50.000. Gli stabilimenti di Mondello hanno tornelli all’entrata e recinzioni per tutto il lido; gli accessi al mare saranno tre, troppo pochi, ma soprattutto i cinque metri di battigia libera non sono rispettati, saranno al massimo tre.

Grave anche l’illegittimo comportamento dei concessionari dei lidi di San Vito Lo Capo; impediscono la sosta nei 5 metri sostenendo che deve essere lasciata libera. Consentito solo il transito. Non sembra che la legge disponga questo. E se anche esistesse una ordinanza comunale con una previsione di questo tenore sarebbe da disapplicare per palese contrarietà alla legge.

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