Diario di viaggio di un tifoso rosanero

di Lorenzo Spagnolo.
Partito da Palermo domenica 27 luglio per visitare i luoghi dove il Palermo Calcio ha svolto la preparazione precampionato; ho iniziato le tappe d’avvicinamento partendo da Torino e tra treni e bus, tra valli e fiumi e cascate, ho raggiunto la cittadina di Chatillon a pochi km dalla più famosa Saint Vincent.
Dopo un giro turistico accurato (il comune valdostano è davvero minuscolo), prima di recarmi allo stadio E.Brunod, ho degustato la cucina locale ordinando la specialità della casa, la fonduta Valdostana, accompagnata da vino piemontese. Nel mio stesso ristorante pranzavano alcuni tifosi del Bra, avversario della penultima amichevole, neopromossa in serie C. Dopo il pranzo finalmente decido di arrivare in largo anticipo al campo sportivo per poter vedere da vicino i nuovi e vecchi protagonisti del Palermo 2025/2026. Noto già ad un’ora e mezza dall’inizio della partita una grossa presenza di tifosi; alla fine ci sarà quasi il pienone.
In campo cominciano ad arrivare prima elementi dello staff tecnico/sanitario, a seguire tutti i giocatori titolari della sfida, e panchinari, accolti da tanti applausi e cori, trascinati dagli ultras (una cinquantina venuti direttamente da Palermo). L’ultimo ad entrare è il nuovo mister Pippo Inzaghi travolto dall’entusiasmo della gente. Mentre la squadra si allena, il Mister si intrattiene con Sorrentino ex portiere dell’ultima era Zamparini, attualmente dg del Bra. Noto con piacere che il campo nonostante sia stato utilizzato per 20 giorni in maniera assidua è in perfette condizioni.
Le squadre fanno il loro ingresso in campo con le divise ufficiali (il Palermo con il kit all pink che ha diviso i tifosi rispetto alla scelta unicolore), accolti da fumogeni e giochi d’artificio da una parte (sponda rosa nero), e tamburi e striscioni polemici degli ultras del Bra (contestano la decisione della propria società di disputare le gare interne a Sestri Levante in Liguria per la non idoneità del campo locale).
Il Palermo prova a partire forte ma alla fine è il Bra ad avere l’occasione più nitida, sventata in angolo dal portiere Gomis, sotto esame in questo periodo di preparazione visto il grave infortunio della scorsa stagione, che crea perplessità sulla tenuta fisica in vista di un campionato che la società vuole condurre da protagonista.
A pochi minuti dalla fine della prima frazione di gioco dopo una bella azione sulla sinistra del primo acquisto in ordine di tempo del calciomercato Augello, si inseriva al centro Di Francesco che dopo un primo tentativo del francese Le Douaron parato dal numero uno del Bra, ribadiva in rete. Il Palermo va negli spogliatoi tra gli applausi convinti del numerosissimo pubblico presente. Il secondo tempo vede il Palermo in avanti per chiudere la partita. Dopo 15 minuti, mister Inzaghi fa entrare tutti gli uomini che nella precedente partita avevano giocato di più; tra questi capitan Brunori ed il vichingo Pohjampalo. Il Palermo sfiorerà più volte il raddoppio. La partita scivola via e si attende solo il triplice fischio per ricevere i meritati applausi ed il contagioso entusiasmo di una bella tifoseria. Il ritorno a ritroso a Torino è accompagnato da tanti tifosi emigrati che tornano nelle proprie sedi.



