Regione Sicilia, legge di stabilità all’approvazione dell’ARS

Il Governo regionale siciliano ha approvato la legge di stabilità per il triennio 2026-2028, che adesso sarà sottoposta al voto dell’Assemblea regionale siciliana. Nella manovra, misure per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato per 220 milioni di euro, contributi per 10 milioni per stimolare gli investimenti nelle istituende super Zes e incentivi, del valore di 15 milioni, per potenziare gli investimenti privati in edilizia. Il testo prevede nuovi interventi per circa 300 milioni di euro, anche se complessivamente vale circa 1,2 miliardi di euro se si considera la conferma degli stanziamenti in favore degli Enti locali: in particolare, 350 milioni di euro a titolo di trasferimenti ordinari e 115 milioni a titolo di contributi per gli investimenti ai Comuni; 108 milioni a titolo di trasferimenti ordinari a favore delle ex Province. E le risorse per il personale esterno della Regione. Tra le diverse misure contenute nel provvedimento, l’articolo 1 della legge di stabilità prevede l’erogazione alle imprese di contributi del valore massimo pari al 10 per cento del costo annuale per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato. Il plafond della misura è pari a 150 milioni all’anno per il triennio 2026-2028. Per accedere all’incentivo le imprese dovranno essere in regola con il Durc e con la normativa di settore. Al fine di sostenere il settore dell’edilizia, il ddl stanzia 15 milioni per ciascun anno del triennio 2026-2028 da destinarsi alle persone fisiche e ai condomini che realizzino interventi di consolidamento strutturale, riqualificazione energetica delle facciate, interventi di efficientamento energetico e interventi per l’autoconsumo da fonti rinnovabili. La misura individua spese massime per ciascuna unità immobiliare e prevede un’intensità dell’aiuto pari al 50 per cento delle spese ammissibili. Al fine di spingere le immatricolazioni di nuove vetture stimolando gli investimenti privati e attraendo le imprese del settore dell’autonoleggio, il ddl prevede una riduzione del 25 per cento della tassa automobilistica per tutte le nuove immatricolazioni verso le imprese con più di 10 veicoli. Prevista inoltre la reintroduzione dell’esenzione dal bollo auto, per il triennio 2026-28, per tutti i veicoli a emissioni zero che vengono immatricolati nel territorio della regione. La giunta ha inoltre riapprovato il contributo per il fondo editoria, 3 milioni, da destinarsi alle testate giornalistiche e agli editori librari.



