Rosanero secondi. Pareggio con la capolista Modena. Grande emozione per il saluto a Paolo Taormina

di Lorenzo Spagnolo. Nel giorno delle celebrazioni per Paolo Taormina, figlio di Palermo brutalmente ucciso qualche giorno fa (due striscioni oggi per lui allo stadio, uno dalla Curva Nord ed uno dalla Curva Sud, oltre canti, applausi e saluti molto emozionanti), il Palermo non riesce a centrare la vittoria nell’ ennesimo scontro diretto, avversario di turno la capolista Modena. Davanti un Renzo Barbera, per la quinta gara di fila, con oltre 30mila presenze (quasi 33mila), non va oltre il pareggio (vantaggio del Palermo con Segre al 32’, e pareggio del Modena al 72’ con autorete di Bereszynski). Vuoi per alcune assenze di titolari, vuoi per una forma fisica in calo nel finale gara, come ultimamente è successo nelle gare casalinghe con altri titolati avversari, ci si accontenta del pari. La classifica ci ride ancora. Dopo sole 8 giornate non si possono tirare conclusioni affrettate. Di fatto viene fuori il solito problema ricorrente nelle scorse stagioni, la poca qualità in mezzo al campo, e il non sfruttare a pieno le doti degli attaccanti. La B è una categoria equilibrata ed è un torneo lungo, basta restarci dentro, e la gara di oggi è un mix di tutto quello che può essere un campionato logorante come la cadetteria. Un ultimo appunto alla direzione arbitrale. Da diversi incontri si notano direzioni arbitrali un po’ dubbie, con parametri di valutazione leggermente a senso unico. Piccolezze che comunque nell’economia di una gara possono essere determinanti. E dire che oggi ha arbitrato un fischietto internazionale. Il punto di oggi non deve scoraggiare, alla fine si aveva di fronte la momentanea capolista.




