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Scuola secondaria: condotta giudizio imprescindibile

Dall’anno scolastico 2025/2026 gli studenti della scuola secondaria potranno accedere alla classe successiva soltanto con una valutazione minima di sei decimi in condotta. L’eventuale voto di condotta pari a sei decimi comporterà la sospensione del giudizio di ammissione alla classe successiva e la redazione di un elaborato su tematiche di cittadinanza attiva, collegato ai motivi che hanno determinato il voto ottenuto.

Il regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri a fine dello scorso mese di luglio interviene sulla riforma del voto in condotta e sulla disciplina ad esso applicabile. L’obiettivo è fare acquisire centralità ai valori della responsabilità e del merito all’interno della scuola italiana.

Il Ministro dell’Istruzione Valditara ha affermato in particolare che “nella scuola italiana il rispetto per la persona e per le istituzioni è imprescindibile. Con questa riforma, il voto di condotta torna a essere un importante strumento educativo per far crescere cittadini responsabili e consapevoli. Vogliamo una scuola autorevole, non autoritaria, in cui il merito, il rispetto e la centralità della persona sono fondamentali”.

Il voto di condotta si trasforma da meramente disciplinare a formativo, dove la performance misura la capacità di rispetto delle regole e delle persone e dell’impegno verso la comunità scolastica.

Non più solo sanzioni a carico degli studenti, le quali saranno sempre proporzionate all’entità delle eventuali mancanze, ma quello che più si traduce in novità è che dal prossimo anno scolastico le lacune in condotta si tradurranno in occasioni di crescita educativa, con obblighi che andranno dall’approfondimento sui temi del comportamento e del senso civico ad attività di cittadinanza solidale.

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