Spettacolo al Barbera. Vince il Manchester City

di Lorenzo Spagnolo. Lo spettacolo è finito le luci si sono spente con il responso del campo che ha confermato il divario tecnico tra le due squadre dello stesso gruppo (CFG). Ma restano negli occhi le coreografie della curva che testimoniano la passione della gente che tifa Palermo a cui stanno a cuore gli unici colori, Rosa e nero, che siano all pink o spezzati dal nero. Tutto il mondo ha potuto vedere ed intuire l’atmosfera che si è vissuta ieri per una semplice amichevole. Lo stadio totalmente esaurito non lo si vedeva dalla finale di ritorno dei play off di serie C contro il Padova. Organizzazione dell’intera manifestazione al top (ovviamente ci saranno i soliti che avranno da ridire su tutto magari anche sul costo delle coppette gelato bicolore che si vendevano all’esterno degli ingressi), presentazione sobria della squadra con ovazione per il mister che speriamo, a differenza dei suoi meno illustri predecessori, sia meritata. Poi c’è la partita sull’onda della spinta dei 40.000 (tanti eravamo); il Palermo ha la prima occasione. Prese le distanze e inserendo vi via i titolari che erano seduti in panchina nella prima frazione di gioco, il City ha preso la partita in mano ed il Palermo ha cercato di limitare i danni. Poco importa del risultato finale, abbiamo sognato per una notte che questo possa essere in futuro il nostro pane quotidiano, a livello tecnico ci vuole tanto tempo per arrivare a certi livelli ma la città e la gente è da palcoscenici superiori. Da sabato si fa sul serio.



